Acer rimborsa il sistema operativo non voluto. Però…..
Dopo una sentenza sfavorevole in Francia Acer si adegua anche in Italia.
Lo cita Punto informatico che ha scovato le istruzioni su come richiedere il rimborso nel sito italiano della casa produttrice.
Il problema era stato già evidenziato un anno fa da Paolo Attivissimo che ha segnalato il fatto che, anche se esplicitamente previsto dal contratto di licenza del sistema operativo Microsoft, fosse quasi impossibile ottenere il risarcimento pur rifiutandosi di effettuare la preinstallazione.
Ci sono tutt’ora altri produttori, come HP ad esempio, che addirittura in maniera a mio avviso arbitraria, si rifiutano di riparare un PC in garanzia se non vi è installato il sistema operativo con cui e’ uscito dalla fabbrica.
Un tale comportamento e’ difficilmente sostenibilie e mette a rischio i produttori a possibili sanzioni da parte di enti tipo l’antitrust in quanto non permettono agli utenti di scegliere sistemi operativi alternativi che non siano prodotti Microsoft. In realtà i rimborsi sono piuttosto esigui, se si confrontano con i prezzi del listino OEM corrispondente. Quando vendo un pc assemblato l’installazione di una licenza di Windows Xp Home o di Vista Basic incide sul prezzo per poco più di 90 euro, Acer invece ne rende solo 30, inoltre a questo poi vanno sottratti i costi per la spedizione ad un centro Acer che sono a carico del cliente il quale si occuperà della rimozione del sistema operativo dal disco fisso e dell’etichetta adesiva del certificato di autenticità applicata sul pc. In poche parole è possibile rifiutare Windows ma lo si fa a vantaggio quasi zero.
