Monitor LCD: tre consigli per la scelta

monitor lcdIl monitor LCD ha oramai soppiantato in tutto e per tutto i vecchi monitor a tubo piu’ ingombranti.

C’e’ da dire che la qualita’ media dei prodotti di oggi e’ piu’ che buona, ed e’ difficile prendere uno schermo scadente.

Lo schermo e’ il pezzo piu’ durevole di tutta la nostra configurazione informatica: basta pensare a un monitor di 10 anni fa: oggi sarebbe perfettamente utilizzabile con i pc di oggi, non altrettanto gli altri componenti di allora oramai obsoleti e incompatibili.

  • Il consiglio numero UNO e’ quello di vederli accesi. Gia al primo approccio l’occhio ci dice se il monitor e’ quello che fa per noi oppure no. Le immagini consigliate per vedere se un monitor ha qualche difetto sono i primi piane delle persone in quanto anche gli schermi  LCD di oggi hanno problemi  nelle sfumature di colore. In negozio abbiamo  sempre accesi tutti i modelli che sono disponibili a magazzino e “quello che si vede meglio di tutti” cambia da cliente a cliente, evidentemente e’ una cosa soggettiva. Cambia pure il gradimento verso la tecnologia glare, chiamata anche da alcuni produttori crystal brite o shine. Questo tipo di schermi hanno, anche su prodotti piu’ economici, dei colori piu’ vivi (forse anche un po’ troppo saturi)  ma la lucidità della superficie dello schermo porta a dover evitare ambienti molto luminosi per via dei riflessi molto evidenti.
  • Il consiglio numero DUE e’: prima di acquistare controllare se il monitor ha dei pixel difettosi. In pratica  sono dei punti sullo schermo che o non si accendono o rimangono sempre accesi. Non c’e’ niente di peggio di prenderne uno, andare a casa e… scoprirli… da li in poi l’occhio ci cadrà sempre su quel difetto e ancora piu’ amara potra’ essere la scoperta che la garanzia nella maggior parte dei monitor non copre questo difetto perche’ considerato fisiologico a meno di non averne una certa quantita. Ci sono monitor un po’ piu’ costosi garantiti a zero pixel difettosi. Per verificare questo,  basta visualizzare sullo schermo i 3 colori base piu’ il nero e il bianco. Se il difetto e’ presente sarà facile individuarlo.
  • Il consiglio numero TRE e’ quello di acquistare, se possibile un prodotto che abbia anche l’ingresso digitale DVI oltre a quello classico analogico. La qualita’ visiva  migliora in maniera evidente, soprattutto con monitor di elevate dimensioni (oltre i 19″) perche’ se utilizziamo un ingresso standard analogico (quello a 15 pin standard) il segnale viene convertito (con evidenti perdite) per 2 volte. Gli schermi piu’ moderni possono anche compatibili con lo standard HDCP tramite la porta DVI che permette la visualizzazione di filmati HD protetti.

Aggiungo anche una breve descrizione degli altri parametri per la valutazione del monitor da acquistare che pero’ ritengo secondari rispetto a quanto detto prima.

Risoluzione: qui sono un po’ controcorrente. Dipende dal tipo di utilizzo del monitor e da chi lo usa. Una risoluzione molto elevata permette di visualizzare piu’ cose sullo schermo, ma in realta’ anche le immagini e i caratteri saranno piu’ piccoli. Windows ha la possibilità di ingrandire le lettere visualizzate, pero’ oltre un certo livello si perdono le proporzioni e l’ingrandimento permesso da windows non comprende qualsiasi carattere visualizzato. In molti uffici dove capito per lavoro, vedo monitor che dovrebbero andare a nativamente ad una risoluzione di 1280×1024 lasciati invece a 800×600 con una qualita’ di visualizzazione inferiore a quella ottenuta dai vecchi CRT. Forse l’unico consiglio valido per tutti e’ di cercare di prendere lo schermo piu’ grande possibile, compatibilmente con lo spazio e la cifra che siamo disposti a spendere, i nostri occhi ci ringrazieranno soprattutto se stiamo molto di fronte al computer. 

Contrasto: piu’ e’ alto questo valore e maggiore sara’ la nitidezza dello schermo. Il contrasto indica la differenza di luminosita’ tra una triade di punti che formano il pixel accesa (bianco) e la stessa spenta (nero), pero’ attenzione, su monitor economici elevati contrasti potebbero portare a immagini “sparate” ovvero a una minore possibilita’ di  visualizzare le sfumature di colore.

Angolo Visivo: Altro dato da considerare e’ l’angolo visivo espresso in gradi: piu’ e’ ampio e piu’ il colore sara’ uniforme su tutta l’area visibile dello schermo.

Il tempo di risposta: indica quanto tempo ci mette un pixel a cambiare di stato. Secondo me oggi non e’ un piu’ un parametro da prendere primariamente in considerazione visto che oramai tutti i monitor hanno questo paramentro ampiamente al di sotto degli 8 millisecondi. Comunque un tempo di risposta basso permette di evitare di avere sul monitor delle fastidiose scie quando ci sono immagini in movimento.

Il dot pitch: Questo valore indica le dimensioni del punto piu’ piccolo visualizzabile dallo schermo. I monitor LCD hanno una risoluzione predefinita fissa che e’ consigliabile impostare, pena la perdita di nitidezza delle immagini, per questo e’ un valore irrilevante negli schermi a cristalli liquidi mentre era importantissimo per determinare la qualità dei vecchi schermi a tubo catodico.

Luminosità: e’ espressa in candele per metro quadro (Cd/m2). Conviene avere monitor con valori alti: se la luminosita’ fosse eccessiva sarebbe comunque possibile abbassarla tramite le regolazioni.

Formato 16/9 o 4/3? Oramai la tendenza di mercato sta portando tutto verso il formato 16/9. Questo formato e’ ottimo per foto e film. Per la navigazione internet meno perchè le pagine sono principalmente orientate per il formato 4/3. Molte persone pensano che il formato 16/9 deformi le immagini. Cio’ non e’ vero perche’ le risoluzioni sono diverse.

Ecco un programmino che vi puo’ aiutare per testare un monitor e vedere se ha pixel difettosi. Si chiama Dead Pixel Tester; freeware,  222 kbytes e si puo’ scaricare da qui.

 

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