Notebook – Schermo e batterie: guida all’uso corretto.
In negozio da un anno a questa parte si vendono ormai piu’ portatili che computer fissi. Il notebook e’ costituzionalmente piu’ delicato di un personal computer fisso, ma con poche semplici regole si puo’ far in modo che rimanga efficiente il piu’ a lungo possibile senza dover far ricorso a ricambi che purtroppo hanno prezzi praticamente stellari.
Batteria. La batteria e’ il pezzo che richiede maggiore cura in quanto e’ quello destinato statisticamente a deteriorarsi prima perchè i cicli possibili di carica e scarica sono limitati. Cio’ significa che progressivamente la nostra pila e’ destinata ad diventare sempre meno efficiente limitandone l’autonomia. La tecnologia attualmente usata per questo componente e’ quella a ioni di litio che permette di usare la batteria con una certa liberta’ rispetto alle precedenti tecnologie.
Bisogna pero’ prestare attenzione a due cose:
- Il calore. Bisogna cercare il piu’ possibile di non sottoporre le pile a sbalzi termici. Quindi fare in modo per quanto possibile di lasciare liberi i condotti di aerazione e le presa d’aria delle ventole. Una temperatura elevata puo’ deteriorare rapidamente il nostro preziosissimo accumulatore di energia. Se abbiamo un portatile che scalda parecchio e’ consigliabile togliere, quando non serve il pacco delle batterie e riporlo in luogo fresco. Inoltre sarebbe consigliabile ogni tanto andare da chi possiede un compressore per soffiare via i residui di polvere che si possono accumulare sulle lamelle dei dissipatori presenti nel notebook vanificandone la funzionalita limitando il passaggio di aria fresca.
- Carica. Fare almeno una volta al mese un ciclo di carica e scarica completo. Questo permette il reset del chip interno che si occupa di proteggere la batteria stessa e quindi da la possibilita’ mantenere una buona autonomia.
Schermo. I modelli attuali sono oramai quasi tutti del tipo crystal brite perche’ questa tecnologia permette di ottenere un contrasto maggiore e dei colori piu’ vivi, con lo svantaggio pero’ che oltre ad essere piu’ delicati anche lo sporco e le scalfitture rimangono piu’ evidenti. Per pulire questo tipo di superficie non vanno usati ne panni ruvidi ne soprattutto della carta che potrebbe infliggere delle micro abrasioni. La pulizia va fatta ad aree circoscritte finche’ e’ possibile con un panno appena umido in microfibra tipo quello degli occhiali senza mai effettuare una pressione molto forte. Sono sconsigliati vari prodotti anche per vetro perche’ qualche elemento contenuto potrebbe essere troppo aggressivo. Se proprio abbiamo necessita’ di sgrassare la superficie, possiamo utilizzare un prodotto per occhiali o meglio uno specifico per schermi LCD, mai spruzzandolo però direttamente sullo schermo ma sul panno che intendiamo utilizzare. Il pannetto di microfibra poi andrà lavato con acqua e sapone in modo da eliminare il grasso accumulato.
Un prodotto valido che abbiamo in negozio e’ il cleaning kit della Tucano. E’ composto dallo spray, da una spugna morbida a foma di parallelepipedo che serve a permettere di imprimere una pressione uniforme sullo schermo e da tre sacchettini in microfibra. Per utilizzarlo basta inserire la spugna nel sacchettino e spruzzarci un po di prodotto sopra e poi passarlo con movimenti circolari sullo schermo da pulire.
Computer Service snc » » Nuova tecnologia per pulire lo schermo automaticamente :):
Inserito il 10 marzo 2008 alle 19:47