Tutto e’ OK ma il pc va lento… Perche’?
Mi e’ capitato diverse volte, anche ultimanente, che una macchina portata in assistenza apparentemente perfetta, senza virus o altro malware e windows installato perfettamente avesse delle prestazioni assolutamente scadenti e non adeguate per il tipo di macchina.
Soprattutto nell’avvio il pc sembra lentissimo, delle volte si ferma per fare delle pause inspiegabili, poi alla fine riesce a partire senza che il sistema abbia registrato nessun tipo di anomalia.
Questo viene spesso scambiato come un segno di vecchiaia del computer, in realta’ a parita’ di sistema operativo e di programmi istallati il computer DEVE avere le stesse prestazioni del primo giorno di utilizzo.
Il “colpevole” nella maggior parte dei casi e’ il disco fisso. Questo componente ha la caratteristica di essere piuttosto subdolo e il “sintomo” della lentezza e’ un campanello d’allarme che puo’ indicare che il componente deve essere sostituito. Vibrazioni e soprattutto il calore prodotto all’interno del pc possono peggiorare negli anni lo stato del supporto magnetico deteriorando in maniera significativa le prestazioni in quanto l’elettronica e’ costretta a effettuare piu’ letture dello stesso dato a causa di errori che pero’ rimangono nei margini di tolleranza impostati dal produttore sino a quando il nostro amato/odiato (!) hard disk ci lascia in un mare di guai (soprattutto se non abbiamo i dati importanti copiati su altri supporti).
L’esperienza acquisita da questo tipo di rotture negli anni ha portato i costruttori di dischi fissi ad progettare ed inserire all’interno del programma di gestione del disco fisso una tecnologia denominata comunemente S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) che si occupa di controllare e registrare in un’area di memoria dedicata in tempo reale alcuni paramentri vitali dell’hard disk in modo da poterne predire anticipatamente la dipartita. Putroppo S.M.A.R.T. non e’ affidabile al cento per cento, e puo’ non essere utilizzabile in alcune configurazioni di batterie di dischi in RAID (che dovrebbero essere, per definizione e costruzione pero’ gia’ immuni da danni causati da questo tipo di eventi). In ogni caso grazie anche all’integrazione con il BIOS delle schede madri attuali questa tecnologia ha salvato molti miei clienti da guai molto maggiori che la spesa per un disco fisso nuovo che con le quotazioni sul mercato in continua discesa ormai si puo’ considerare minima.
In rete si trovano diversi programmi che permettono di tenere sott’occhio questi valori, comodissimi per poter deciderne in maggiore anticipo il cambio. Quello che mi e’ sembrato piu’ facile ed esplicativo e al contempo completo e’ HDD Health, software freeware per uso non commerciale che in un solo colpo d’occhio ne indica graficamente lo stato globale. Tra le opzioni del programma c’e’ la possibilità controllare uno ad uno tutti i parametri S.M.A.R.T ed anche altri forniti eventualmente direttamente dal firmware.
HDD Health e’ un file di 922 kilobyte ed e’ scaricabile da qui.