Nintendo Wii Fit. Un’altra mossa azzeccata.

Qualche anno fa Nintendo sembrava un produttore oramai sul declino. La Playstation dominava incontrastata, Xbox di Microsoft scalciava per assicurarsi una fetta di un mercato, quello dei videogiochi, definito dagli analisti tra i piu’ promettenti come fatturato potenziale. Le vendite della vecchia console, il Nintendo 64 e del suo successore Gamecube, la versione micro del Gameboy non andavano cosi’ bene, tant’e’ che in quegli anni si parlava di un takeover da parte dei competitors per papparsi tutta la societa’ e sfruttare uno dei marchi piu’ inossidabili per le vendite del software per videogiochi come Mario e i Pokemon. In quel periodo pero’ nasceva il successore del Gameboy Color: il Nintendo DS.
Caratteristica peculiare ed innovativa per questo tipo di prodotto e’ che presenta due schermi, uno dei quali e’ sensibile al tocco. Superato il primo periodo di carenza di software dedicato, dopo le ovvie killer application dedicate al solito Mario e’ uscito il Brain Training, ideato dal neuroscienziato Dr. Kawashima in cui, giocando si puo’ a migliorare le proprie facolta’ intellettive.Non e’ stato ovviamente il primo software di questo tipo, ma il fatto di renderlo accattivante e giocabile ne ha decretato il successo talmente clamoroso che dopo questo titolo ne sono usciti molti altri. Fra tutti voglio ricordare la serie English Training, che effettivamente mi ha aiutato a migliorare la capacita’ di capire l’inglese parlato.
Intando sul fronte delle console da tavolo Microsoft e Sony mettevano in campo due mostri tecnologici costosissimi (i primi usciti per entrambe le case produttrici erano commercializzati a prezzi che non ripagavano nemmeno i costi di produzione) Nintendo non e’ stata a guardare, e ha sviluppato il Nintendo WII apparentemente controcorremte, molto meno potente e comparabile come grafica e prestazioni ai prodotti di generazione precedente, ma con una nuova idea, il Wii-Mote ovvero il joystick wireless offerto di serie che e’ sensibile anche al movimento fatto dal giocatore puntando principalmente sulla giocabilita’. Su questo ha costruito il suo successo passando da avere una fetta di mercato delle vendite di consoles molto vicina a zero ad essere la console di terza generazione piu’ venduta al mondo. Il coinvolgimento di gioco e’ molto piu’ completo, visto che non ci si deve piu’ limitare a premere pulsanti, ma e’ necessario effettuare azioni e mosse molto piu’ vicine a quelle reali. Su questo Nintendo ha puntato, con successo, tutte le sue risorse.
Ormai i corrieri avranno gia’ nei loro magazzini le spedizioni destinate ai negozi di Wii Fit, la nuova periferica che sta per essere messa in vendita il 24 aprile. Con questo prodotto la casa giapponese chiude il cerchio dotando la sua anche la sua console dell’interfaccia giusta per aumentare ancora la giocabilita’ ed aprire anche il Wii al cosiddetto “gioco utile”. In sostanza la periferica ha 4 sensori di pressione montati in una specie di pedana poco piu’ grande di una bilancia pesapersone.
Il programma accluso in pratica dovrebbe comportarsi da un personal trainer che tramite quaranta attivita’ di cui alcune veramente divertenti si pone l’obbiettivo di migliorare e mantenere la forma fisica e il coordinamento motorio del giocatore.
Le ulteriori applicazioni possibili sono solo limitate dalla fantasia dei programmatori perche’ con questa si puo’ simulare realisticamente con una precisione ancora mai raggiunta per un prodotto “home” diversi sport come ad esempio lo sci o lo snowboarding, la danza o lo yoga.
In questo senso ci ha provato anche Sony.
Indubbiamente Nintendo ha messo a segno un’altro bel colpo, mentre i concorrenti pare stiano solo a guardare, anche se indiscrezioni indicano che la Microsoft stia studiando di dotare la sua macchina con un sensore simile al Wii-Mote.
La presentazione del Wii Fit
Boxe Trainer
Snowboarding