Le reti WI-FI fanno male?

Domenica, 11 maggio 2008 la trasmissione Report si e’ occupata della supposta pericolosita’ delle reti wireless Wi-Fi casalinghe. Secondo me il taglio dato alla trasmissione era sbilanciato verso il tentativo di convincere pericolosita’ di questi sistemi.  Si vede nella prima parte dove con un misuratore di campo hanno misurato l’intensita’ di segnale trasmessa da una antenna per la telefonia mobile a un centinaio di metri di distanza  rapportandolo al segnale preso dallo stesso strumento sopra un tavolo messo in mezzo in un laboratorio di informatica tra due notebook collegati in wi-fi. Peccato che non abbiano fatto la prima prova mettendosi un cellulare in tasca per vedere cosa lo strumento avrebbe misurato.

- I cellulari emettono 40 volte la potenza il segnale di una qualsiasi portatile o punto wi-fi. Questo non viene detto.

- Gli studi sono contraddittori addirittura sulla dannosita’ della telefonia. (50% a 50%)

- Anche la sensibilita’ dell’uomo a queste onde e’ ben lungi da essere dimostrata.

- Sia che la telefonia che le reti sono abbastanza recenti, ma la casistica circa i danni fisici da radiofrequenza sugli esseri umani e’ vecchia di piu’ di settant’anni visto che il primo radar operativo fu installato in Francia nel 1934. (Nel caso dei radar i campi generati sono decine migliaia di volte piu’ forti. In questi casi danni ci sono stati, casi di sterilita’, cataratta, leucemie per lunghe esposizioni.

- Oltre al principio (sacrosanto) di cautela si dovrebbe pero’ utilizzare quello del buonsenso.

Per questo comunque, non rinuncio alla mia rete wireless, ma comunque mantengo l’intensita’ del segnale al minimo necessario per coprire l’area dove lo utilizzo. Applicando, come gia’ detto con buonsenso il pricipio di cautela, anche se non ritengo tale preoccupazione fondata vista l’esiguita’ delle potenze in gioco.

Aggiornamento: ne parla anche Paolo Attivissimo in maniera molto estesa qui.


(parte prima)


(parte seconda)


(parte terza)

 

 

Leave a reply