Quando va tutto storto.
Capitano dei periodi o delle situazioni in cui tutto va storto, nulla pare funzionare. L’atteggiamento che ho visto risultare piu’ efficace e’ quello di ignorare qualsiasi reclamo/recriminazione/arrabbiatura, rimboccarsi le maniche e darsi da fare per risolvere il/i problema/i, questo anche se chi ha la serie negativa non sei tu, ma e’ un cliente che hai davanti con una serie di cose da sistemare.
Infatti e’ proprio l’atteggiamento negativo che puo’ portare ad amplificare/prolungare una serie di eventi negativi e a peggiorarli. In rete ho trovato questo post che rappresenta bene cio’ che penso in riguardo.
Dal blog di Stefan Manastirliu:
Bene, premesso questo, vi racconto una piccola storiella.
Adelmo è uno studente di ingegneria informatica che abita a circa 15 minuti a piedi dalla sede della facoltà.
Come ogni buon studente Adelmo si sveglia la mattina per seguire le lezioni. Adelmo è pigro, non gli piace caminare e percorre il tragitto in autobus.Ieri sera adelmo ha fatto tardi fuori con i suoi amici, e aveva così sonno che non ha sentito la sveglia.
Quando si sveglia sono le 8:40, e sa che l’ultimo autobus utile è alle 8:50. Adelmo sa anche che di solito ci mette crica 10 minuti per prepararsi(se si impegna tanto come minimo 6-7) e circa 6 minuti(3 se corre) per raggiungere l’autobus.
Si alza di colpo, si preprara tutto di fretta, sbatte col piede sulla base del letto e si rompe l’unghia dell’alluce, non fa colazione, veste la prima cosa che trova, corre un disperato, arriva alla fermato e….ha perso l’autobus…8:53.
Sconsolato Adelmo ritorna a casa…si riposa per 30 minuti, riprendendo fiato e decidendo cosa fare.
Decide che non è il caso di perdere anche la seconda ora di lezione, prendere l’autobus e va a lezione. A lezione chiacchera, come sempre, con Fata(la sua più cara amica per la quale prova qualche sentimento che cmq non ha il coraggio di manifestare perchè sicuro che non siano corrisposti) la quale le racconta che lo aveva sognato, in un contesto molto bizarro. I due si trovano in un casino, giocavano solo i numeri dispari che avevano in comune(iscrizione all’università, compleanno[si, nati lo stesso giorno] ed altre cose) e che oltre a svaligiare il casinò, sono andati a spendere i frutti di tanta fortuna in alcol, divertimento e sono pure finiti in una camera di un albergo molto lussuoso, soli soletti e ubriachi.Eccitato dal racconto del sogno dell’amica, Adelmo decido che quello è un segno del destino e di tentare la fortuna giocando quei numeri alla lotteria. Ha in tasca solo 3 euro, e decide di spenderli tutti, bisogna buttarsi e buttarsi alla grande.
Ricevuta in mano, prende l’autobus per tornare a casa ma…non ha 1 euro per fare il biglietto!!! Sale il controllore e prende 70 euro di multa, oltre a 10 minuti passati a vergognarsi in autobus.
Sono le 19, e Adelmo ha appena verificato di non aver vinto nulla all lotteria.
The end
Che sfigato!!!! Direte voi… Io dico NO!
E’ inutile che fate finta di nulla, quante volte vi sono capitate cose simili a quelle di Adelmo?? Forse non tutte di serie e nello stesso giorno, ma sicuramente prese singolarmente sono quasi all’ordine del giorno un pò per tutti.Ed è qui la fregatura!! Ed è qui che entra in ballo la probabilità! It’s all about us!
Non siete stati particolarmente sfigati, la sfortuna/fortuna non esiste, c’e' solo il caso, e si chiama “caso” perchè non è nè positivo nè negativo, o se vi piace di più è ugualmente buono e cattivo con voi.
Il problema in questa serie di fatti per voi negativi sono le vostre scelte!
Prima di prendere decisioni importanti(farsi una vacanza, investire i nostri soldi, fidarsi delle persone) tutti noi pensiamo(almeno un minimo) sulla “probabilità” che ci vada bene o no. Se uno è sempre stato stronzo con voi, la probabilità che si comporti bene se vi fidate di lui è molto bassa, e così via.Ma perchè non facciamo le stesse considerazioni su scelte apparentemente banali??
Esaminiamo la giornata di Adelmo, una volta svegliato tardi, francamente, sei un coglione a sperare di poterlo prendere quell’autobus!! Hai più probabilità di essere il primo uomo ad essere rapito dagli alieni(è già successo?).Conseguenze?? Avrebbe potuto dormire un ora in più, non rompersi l’unghia dell’alluce, non aver corso di prima mattina, vestirsi meglio, aver fatto colazione e avrebbe sicuramente cominciato la giornata in modo migliore.
Seconda stupidaggine: la lotteria è un gioco per antonomasia a bassissima probabilità di vittoria, il fatto che una ragazza che ti piace abbia sognato dei numeri non cambia la tua probabilità di vittoria.
Se non avesse giocato, non avrebbe, prima di tutto, avuto una delusione e sconforto e non avrebbe preso la multa!Sfortuna?? No, scelte errate!! Avete fatto una serie di scelte con bassissima probabilità di successo(non difficili nemmeno da capire) e come era ovvio ci avete perso, poteva andare altrimenti??
Non bisogna aver mai paura di prendere decisioni e di fare scelte, l’unica cosa a cui bisogna stare accorti è di valutare quante possibilità ci sono che voi abbiate successo e quanto invece di fallire. Nella nostra vita facciamo decine di piccole e grandi scelte al giorno, e per la legge dei grandi numeri(chi non sa cos’è se la studi, ma fidatevi che è una LEGGE ed esiste) a un numero grande di tentativi i risultati saranno sempre più vicini a quelli teorici (questo significa che se fate 50 scelte giuste, magari le prima 10 non guadagnate nulla ma dopo i risultati si vedono) e se la magior parte sono errate da un punto di vista probabilistico non stupitevi di trovarvi la sera soli sul divano, demoralizzati e con una multa da pagare…o peggio ancora di trovarvi a 50 anni a rimpiagere cio che potevate fare e che non avete potuto/voluto fare.
Mauro scrive:
Inserito il 17 Luglio 2008 alle 10:14Grandioso, e, alla mia tenera età, assolutamente vero.
Purtroppo la legge dei grandi (fondamentale il termine GRANDI) esiste ed è, non statisticamente, vera e su di essa sono basete molte tecniche matematiche e statistiche.
Decidere vuol dire scegliere, e quello che ci ritroviamo alla fine è la somma degli effetti delle scelte, piccole e grandi, che facciamo.
Citazione straordinaria.
Grazie